
Casa Sole nasce dalla ristrutturazione di un appartamento di 130 mq a Roma, caratterizzato da un doppio affaccio est-ovest e dalla presenza di un importante volume al centro della pianta.
Un elemento che, nella configurazione originaria, interrompeva la continuità degli spazi e condizionava la percezione dell’intera casa.
Il progetto parte proprio da questo limite, scegliendo di non nasconderlo ma di trasformarlo nel principio attorno al quale costruire una nuova organizzazione degli ambienti.
La luce naturale, proveniente da due direzioni opposte e presente nella casa in momenti differenti della giornata, diventa così il vero materiale del progetto.

Prospettive, filtri e attraversamenti ridefiniscono la percezione della casa.
La distribuzione originaria era fortemente condizionata dal volume posto al centro dell’appartamento.
La sua presenza divideva gli ambienti, interrompeva le prospettive e rendeva meno immediata la relazione tra ingresso, zona giorno e resto della casa.
Più che cercare di eliminarlo, il progetto ha scelto di reinterpretarne il ruolo.
Da elemento di separazione, il volume centrale diventa il fulcro attorno al quale organizzare percorsi, visuali e relazioni tra gli spazi.
La casa viene così ripensata non come una successione di stanze indipendenti, ma come un insieme di ambienti connessi tra loro, capaci di dialogare attraverso aperture, passaggi e prospettive.

UN VOLUME CENTRALE CHE FRAMMENTAVA LO SPAZIO
LA LUCE COME PRINCIPIO DEL PROGETTO
Il doppio affaccio dell’appartamento permette alla luce di entrare nella casa da est al mattino e da ovest nelle ore successive.
Da questa condizione nasce il concept di Casa Sole.
Il volume centrale viene interpretato come una sorta di meridiana domestica, capace di modificare la percezione dello spazio attraverso il movimento della luce durante la giornata.
Le superfici intercettano il sole, le ombre cambiano posizione e profondità e gli ambienti assumono caratteri differenti con il trascorrere delle ore.
La luce non svolge quindi soltanto una funzione illuminante, ma diventa uno strumento progettuale attraverso il quale costruire gerarchie, profondità e nuove relazioni visive.


LA SOLUZIONE PROGETTUALE
La nuova distribuzione lavora sulla progressiva apertura degli spazi e sulla possibilità di percepire la casa nella sua profondità.
Il volume centrale viene alleggerito attraverso aperture e passaggi che permettono allo sguardo e alla luce di attraversarlo, mettendo in comunicazione zone della casa precedentemente separate.
Ingresso, cucina e soggiorno entrano così a far parte di un sistema continuo, all'interno del quale ogni ambiente mantiene la propria identità pur partecipando a un disegno unitario.
I percorsi diventano più fluidi e le diverse funzioni della casa si dispongono attorno al nucleo centrale secondo una sequenza naturale.
Il progetto non ricerca un unico grande spazio aperto, ma un equilibrio tra continuità e separazione, tra ambienti comunicanti e spazi più raccolti.





PIENI, VUOTI E NUOVE PROSPETTIVE
Il rapporto tra pieni e vuoti diventa uno degli elementi principali del progetto.
Le aperture ricavate nel volume centrale costruiscono scorci tra gli ambienti e permettono alla luce di attraversare la casa, generando una successione di prospettive che cambia continuamente in relazione al punto di osservazione.
Distribuzione, arredi e dettagli vengono pensati come parti dello stesso sistema, con l'obiettivo di rafforzare la continuità percettiva tra gli spazi.
L'architettura diventa così una struttura capace di accompagnare lo sguardo e il movimento, senza imporre una lettura immediata della casa.
Gli ambienti si scoprono progressivamente, attraverso sovrapposizioni, aperture e profondità.
"Casa Sole" è il risultato di un progetto costruito attorno a una condizione già presente nell'appartamento: il rapporto tra il volume centrale e il percorso del sole.
Quello che inizialmente appariva come il principale limite della pianta diventa l'elemento che dà identità alla nuova casa.
Durante la giornata la luce attraversa gli ambienti, incontra le superfici e modifica continuamente la percezione dello spazio.
La casa non viene quindi definita soltanto dalla sua nuova distribuzione, ma dal modo in cui viene vissuta nelle diverse ore del giorno.
Un'architettura in cui la luce non riempie semplicemente lo spazio, ma contribuisce a costruirlo.
- Roma, Italia
- 130 mq
- Ristrutturazione completa
- Interior Architecture
- Direzione lavori
- Arredi su misura

UNA CASA CHE CAMBIA CON LA LUCE
“Fin dal primo incontro, ho percepito una grande attenzione allo stile e una sensibilità estetica fuori dal comune, che si è tradotta in soluzioni eleganti, funzionali e perfettamente in linea con i nostri gusti. Filippo, Lorenzo e tutto il team Equus ha dimostrato una pazienza encomiabile (e ce ne è voluta molta :-)) durante tutte le nostre interlocuzioni, ascoltando con cura ogni nostra esigenza e proponendo alternative sempre intelligenti e raffinate. Un servizio davvero di eccellenza, che consiglio senza esitazioni a chi cerca qualità, competenza e un approccio umano e collaborativo. Grazie Equus!"
Giacomo S.
CASA SOLE












